Le tue chiavi API sono la porta d’accesso al tuo account Cathopic. Tenerle al sicuro previene accessi non autorizzati e protegge dalle frodi di fatturazione.
La regola d’oro: tieni le chiavi segrete
Tratta le tue chiavi API come password. Errori comuni da evitare:
Inserire le chiavi direttamente nel codice sorgente
Condividere le chiavi su Git o in altri sistemi di version control
Usare le chiavi in JavaScript lato client o in app mobili
Condividere le chiavi via email, Slack o app di messaggistica
Salvare le chiavi in posizioni pubbliche (repo pubblici, wiki, ecc.)
Usa le variabili d’ambiente
Conserva le chiavi in variabili d’ambiente invece che nel codice:
// file .env (aggiungi a .gitignore!)
CATHOPIC_API_KEY=sk_live_abc123xyz789...
// Il tuo codice
require('dotenv').config();
const apiKey = process.env.CATHOPIC_API_KEY;
Questo separa i dati sensibili dal tuo codebase e rende più semplice la rotazione delle chiavi.
Solo lato server
Le chiamate API devono avvenire dai tuoi server backend, non dai browser o dalle app mobili. Se gli utenti hanno bisogno di accedere alle risorse di Cathopic:
Crea un endpoint backend che utilizzi la tua chiave API
Il tuo frontend chiama il TUO endpoint, non Cathopic direttamente
Il tuo server convalida la richiesta dell’utente prima di chiamare Cathopic
Limita per IP (se possibile)
Alcune infrastrutture consentono la whitelist degli IP. Se le tue chiamate API provengono da IP noti:
Configura le regole del firewall per limitare l’accesso in uscita
Usa account di servizio dedicati con permessi minimi
Monitora i log di accesso per attività insolite
Se una chiave è compromessa
Se sospetti che una chiave sia stata esposta:
Genera immediatamente una nuova chiave API
Aggiorna la tua applicazione con la nuova chiave
Elimina la chiave compromessa
Rivedi i log di utilizzo per attività sospette
Contatta support se vedi addebiti non autorizzati
Gestisci le tue chiavi in modo sicuro su Impostazioni → API.